Si è svolta ieri l’VIII Edizione “Una rosa per Norma Cossetto”.
La cerimonia è stata patrocinata della provincia di Taranto e del Comune di Manduria ed è stata curata dell’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia.
La figura di Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana medaglia d’oro al merito civile alla memoria, continua a rappresentare uno dei simboli più intensi e dolorosi della tragedia delle foibe.
Nata a Visinada, nel 1920, e fu barbaramente uccisa dai partigiani jugoslavi nell’ottobre del 1943 dopo essere stata sottoposta a indicibili sevizie.
Studentessa all’Università di Padova, impegnata nella stesura di una tesi di laurea sulla sua terra d’origine, Norma pagò con la vita il rifiuto di rinnegare la propria identità e la propria terra in un contesto di estrema violenza e tensione politica.
Nel corso degli anni, il ricordo della sua vicenda ha trovato spazio nella memoria collettiva italiana attraverso riconoscimenti istituzionali — come la laurea honoris causa conferitale dall’Ateneo padovano nel 1949 e la Medaglia d’oro conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2005 — e numerose iniziative di commemorazione diffuse su tutto il territorio nazionale.
Eventi e cerimonie dedicate al suo sacrificio mirano a mantenere vivo il suo nome affinchè il ricordo delle vittime delle foibe rimanga patrimonio condiviso e monito per le future generazioni.
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