Federico Schiavoni (Manduria, 6 ottobre 1810 – Napoli, 5 marzo 1894) è stato un insigne geodeta, matematico e topografo italiano, figura di spicco nella scienza cartografica dell’Ottocento.

Laureato in matematica a Napoli, entrò nel 1835 nel Regio Ufficio Topografico del Regno delle Due Sicilie, partecipando alle triangolazioni territoriali. Nel 1851 ereditò la cattedra di geodesia e, dal 1860 al 1888, fu professore e direttore del dipartimento di geodesia alla Regia Università di Napoli. Fece inoltre parte della prima Commissione Geodetica Italiana sin dalla sua istituzione nel 1865.
Tra i suoi massimi contributi scientifici si segnalano:
- Il celebre trattato Principi di geodesia, considerato tra i migliori dell’epoca e pubblicato in più edizioni.
- La progettazione della monumentale Pianta di Napoli (1872-1880) in scala 1:2000, suddivisa in 24 fogli, ritenuta la più importante rappresentazione cartografica ottocentesca della città.
- L’appartenenza all’Accademia Pontaniana a partire dal 1863.
Nel corso della sua carriera ricevette importanti onorificenze, tra cui Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila rossa di Prussia, Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia e Commendatore dell’Ordine Mauriziano. Ritiratosi dall’insegnamento nel 1888, si spense a Napoli nel 1894.
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