È stata una serata all’insegna dello sport, della tradizione e dei valori educativi quella vissuta in occasione dell’inaugurazione dell’anno sportivo della palestra Zen Club di Manduria.
Ospite d’eccezione dell’evento è stato il sindaco Domenico Sammarco, che ha voluto trascorrere un pomeriggio a contatto con gli atleti, grandi e piccini, di una delle realtà sportive più storiche e rappresentative della città, fondata e guidata dal Maestro Carone, tra i pochissimi maestri di 7° DAN in Italia.
A tracciare il bilancio e il senso profondo della visita sono le parole stesse del primo cittadino:
«La realtà costruita dal Maestro Carone è una realtà sportiva storica della città e per questo è stato un onore trascorrere un pomeriggio con tutti gli atleti grandi e piccini. Oltre che una vera fucina di talenti e di valori, trovo che qui siano fondanti i valori della persona. La disciplina delle arti marziali insegna il rigore, la resilienza e il rispetto. Il Jujitsu non è solo prese, pugni e calci, ma molto altro: è ricerca di equilibrio, del controllo di sé e del rispetto dell’avversario.
Gli inchini e le strette di mano prima e dopo ogni incontro sono un simbolo che preserva ciò che oggi, troppo spesso, si tende a dimenticare: che si può competere senza odiare, vincere senza umiliare, perdere senza arrendersi. Sono gesti piccoli che raccontano una grande lezione di civiltà, la stessa che vorremmo vedere ogni giorno nelle nostre strade, nelle nostre scuole, nelle nostre case.
Guardando i più piccoli salire sul tatami con gli occhi pieni di entusiasmo, e i più grandi trasmettere loro pazienza ed esperienza, ho ritrovato la conferma di una cosa che porto sempre con me: le nostre comunità crescono forti quando investono nei propri giovani, nello sport, nella cultura del sacrificio e del merito.
Un grazie sentito al Maestro Carone, che da anni forma non solo atleti ma cittadini consapevoli, e a tutta la famiglia dello Zen Club, che è ormai un pezzo importante dell’identità sportiva di Manduria. A questi ragazzi e ragazze, a chi li accompagna ogni giorno con dedizione e a tutte le realtà sportive del territorio va il mio incoraggiamento più sincero: continuate a coltivare il rispetto e la disciplina, perché sono l’essenza invisibile di ogni cintura».
Un appuntamento che, attraverso lo sport e l’impegno quotidiano sul tatami, si è confermato ancora una volta un momento di forte coesione sociale, ribadendo quanto la crescita di una comunità passi inevitabilmente dalla valorizzazione dei suoi luoghi di aggregazione sana e dei suoi giovani.
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