Artisti a Manduria: conosciamo Camilla Cuparo

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Siamo di fronte a un percorso artistico che unisce teatro, cinema, musica e pittura. Camilla Cuparo è stata definita, in occasione del Premio Landieri per la regia di “Uccidete le madri – I Sette Peccati Capitali – Superbia”, come una delle drammaturghe più interessanti della scena contemporanea italiana.

Il suo lavoro teatrale unisce scrittura e regia. Tra le sue opere c’è “La valigia – cabaret macabro in 12 quadri”, realizzato con un cast internazionale. Dal 2000 porta avanti un grande studio sui sette Peccati Capitali, che ha dato vita a spettacoli come “Ti abbraccio nel buio” (Ira) con Luigi Iacuzio, “La grande cena” (Gola) con Ettore Bassi, Luigi Iacuzio e Katia Greco, e “Uccidete le madri” (Superbia). Quest’ultimo testo è stato scelto dal Maestro Flavio Emilio Scogna per diventare un melologo dal titolo “Un destino segnato”, eseguito dall’Ensemble e Gli Illuminati con la voce narrante di Luigi Iacuzio in occasione dell’Autunno Musicale 2009 a Caserta.

“Uccidete le madri” ha debuttato a Roma nel 2012 con grande successo di pubblico e critica, è stato presentato a diversi festival come il MORE di Cosenza e il FRINGE di Torino, ed è andato in tournée in tutta Italia, vincendo nel 2014 il Premio Landieri per la migliore regia.

A completare questa ricerca ci sono “Il doppio muro” (Accidia), arrivato secondo nel 2014 al Premio Mario Fratti di New York, e la “Trilogia delle sedie”, formata da “Quando Dio avrà paura”, “Le stanze segrete” e “The Jumpers”. “Metropolis” diventerà presto anche un film.

Nel cinema ha lavorato come sceneggiatrice per importanti produzioni. Per la Draka Production ha scritto il cortometraggio “La ricotta sul caffè”, sulla vita di Pippo Fava, con Luca Ward e Barbara Tabita e la regia di Sebastiano Rizzo. Il cortometraggio ha vinto numerosi riconoscimenti, tra cui il Festival di Taormina, il Festival di Tropea, il Festival di Mendicino, il Festival TSN e l’Agave di Cristallo per la qualità dei dialoghi. Sempre con la Draka Production ha scritto il film “Nomi e cognomi”, con Enrico Lo Verso e Maria Grazia Cucinotta e la regia di Sebastiano Rizzo, uscito nel 2015. Per la Klan Movie Production ha firmato soggetto e sceneggiatura del film “Gramigna”, candidato ai David di Donatello Giovani nel 2018.

Parallelamente, si dedica alla musica e alla pittura. Come cantautrice ha vinto il Premio della Critica al Premio Mia Martini e al Premio Valentina Giovagnini nel 2011 con il brano “Delara”, ha bissato il premio al Mia Martini nel 2012 con “Ave Maria”, e ha vinto il premio per il miglior testo al Botticino Music Festival nel 2013 con “Il profeta nella scatola nera”.

Come pittrice ha esposto in diverse gallerie e mostre internazionali, e alcuni suoi dipinti sono stati scelti dalla casa editrice Liberi Editori come copertine per libri di poesie e romanzi.

TORTURE RESTANO SUGLI OCCHI
COME VERGOGNOSI PIGIAMI A RIGHE.
(Badr Dahlan, sopravvissuto alle torture sioniste)
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