NON PAROLE MA FATTI
Dalla pianificazione del 1937 ai cantieri nel 2026: il punto su un’opera strategica per il Salento.
Di manduriaedintorni – 15 luglio 2026
Quasi un secolo di attesa! Un percorso iniziato nel 1937, con un Regio Decreto, e proseguito per decenni tra cantieri fermi, progetti rimodulati e l’isolamento del territorio, compreso tra le province di Taranto e Lecce, che da tempo attende una via di comunicazione: la SS 7-ter, nota come la Bradanico-Salentina.
Oggi, grazie a una rinnovata pianificazione che vede ANAS impegnata come soggetto attuatore e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come garante dei finanziamenti, la situazione è stata sbloccata e l’avvio dell’asfaltatura del tratto Manduria-San Pancrazio Salentino, registrato in queste settimane, segna la concretezza di un piano di completamento che mira alla fruibilità dell’arteria entro la fine dell’anno.
Molto importante, possiamo definirlo un ruolo chiave, è stato quello dall’onorevole Dario Iaia (il parlamentare di Fratelli d’Italia), forte della sua esperienza di lungo corso come ex sindaco di Sava e coordinatore provinciale del partito.
Iaia ha saputo muoversi tra le stanze romane del potere e i cantieri pugliesi, ha saputo interpretare la frustrazione di un territorio che non poteva più attendere ed ha monitorato, costantemente, i tavoli tecnici, interloquendo direttamente con i vertici di ANAS per abbattere i ritardi burocratici.
Cruciale è stata la sua pressione per lo sblocco dei finanziamenti – in particolare i 35 milioni di euro destinati al tratto cruciale che lambisce Manduria – e la proposta, poi accolta, di procedere con l’apertura dei singoli lotti man mano che venivano ultimati, evitando che chilometri di strada asfaltata rimanessero “imprigionati” dietro le recinzioni dei cantieri.
Il completamento della Bradanico-Salentina è la chiave per il rilancio turistico ed economico di una parte della Puglia che vuole uscire dall’isolamento e il 2026 potrebbe passare alla storia non come l’anno in cui si è continuato a parlare della Bradanico-Salentina ma come quello in cui, finalmente, la si è potuta percorrere tutta.
A.P. manduriaedintorni
Fonte immagini: Dario Iaia (Instagram)






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