Per 20 anni guidò l’Azione Cattolica diocesana e si impegnò attivamente in politica, arrivando a ricoprire la carica di vicepresidente della Provincia negli anni Cinquanta tra le fila della Democrazia Cristiana.
Fu grazie alla sua donazione dei suoli se poterono nascere le case popolari nel quartiere Barco e l’attuale Piazza Giovanni XXIII. Ebbe a cuore il futuro dei più giovani, mettendo a disposizione il terreno per il Villaggio del Fanciullo.
Scrisse “Manduria e manduriani” e legò il suo nome alla Chiesa Madre, non solo donando l’edificio per la casa parrocchiale, ma sostenendo con un importante contributo economico il restauro della chiesa stessa nel 1937.
Manduria e dintorni

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