NOTIZIE DAL PASSATO
1968 – La Lotta dei Coloni Pugliesi
Rilettura dell’articolo di Mino Fretta sulla battaglia per la terra
All’epoca era in corso una battaglia legale e politica sulla Legge n. 756 del 1964. Molti coloni avevano ricevuto dai padroni “terreno nudo” e lo avevano trasformato in vigneti o oliveti a proprie spese.
L’ingiustizia risiedeva nel tentativo dei proprietari di non riconoscere queste migliorie, cercando di sfrattare i lavoratori. La novità della norma serviva proprio a bloccare questi processi e tutelare i contadini.
L’Evento: Cinema Ideal
Il cuore pulsante della protesta fu il Cinema Ideal, gremito da contadini arrivati da tutto il Tarantino e dal Brindisino. Figure storiche come Armando Monasterio e Nino D’Ippolito (PCI) guidarono l’assemblea per mantenere alta la guardia in attesa del passaggio della legge al Senato.
2. “Sfruttamento Bestiale” e Identità
Mino Fretta denunciò lo “sfruttamento bestiale del padronato agrario”. I coloni non accettavano più le vecchie regole coloniali: chiedevano coefficienti giusti che riconoscessero il valore del loro lavoro.
“La terra a chi la lavora”
Era questo il cuore dell’ideologia del dopoguerra: la battaglia non era solo per un contratto, ma per il diritto alla proprietà della terra.
Perché è importante oggi?
Questo articolo ci ricorda che Manduria, Guagnano e Maruggio hanno una storia di estrema dignità.
- Il Primitivo: i vigneti che oggi ammiriamo sono nati dal sacrificio di quei coloni che lottarono per il frutto del loro sudore.
- Mino Fretta: un cronista che ha saputo dare voce a chi, nelle campagne, solitamente non ne aveva.

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