Food & Wine Storytelling: un nuovo corso per raccontare i territori oltre gli stereotipi

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Raccontare il cibo non è mai un gesto neutrale. Ogni descrizione, ogni immagine, ogni parola contribuisce a costruire un immaginario: seleziona ciò che merita visibilità, semplifica la complessità e, in molti casi, definisce l’identità stessa di un territorio.

È a partire da questa consapevolezza che nasce il nuovo Corso di Food & Wine Storytelling, in programma dal 15 aprile al 20 maggio 2026.

Un percorso formativo che si inserisce all’interno del progetto Food & Writer e che propone un approccio diverso rispetto alla comunicazione enogastronomica tradizionale: non focalizzato sulla promozione del prodotto, ma sull’analisi critica del racconto.

Le docenti e il progetto PalÉat

A guidare il corso saranno Giorgia Lenti e Martina Lenti, imprenditrici pugliesi attive da oltre un decennio nel settore dell’accoglienza turistica. Con percorsi accademici differenti – Giurisprudenza ed Economia – condividono una visione comune che intreccia ospitalità, cultura e gastronomia.

Sono fondatrici di PalÉat, una rete di strutture ricettive orientata all’ospitalità esperienziale, che integra arte, cibo e narrazione territoriale. Negli ultimi anni hanno affiancato alla gestione operativa un’attività strutturata di comunicazione, sviluppando strumenti come itinerari personalizzati e una mappa interattiva per valorizzare il patrimonio locale.
Il loro lavoro si distingue per un approccio che coniuga promozione turistica e responsabilità narrativa, ponendo attenzione alle dinamiche culturali e sociali che attraversano i territori.

Scannerizza il codice qr per visionare il video di presentazione del corso.

Obiettivi e impostazione del corso
Il corso si propone di analizzare il food & wine storytelling come pratica culturale oltre che professionale. L’assunto di partenza è che raccontare cibo e vino significhi inevitabilmente raccontare comunità, filiere produttive, politiche del cibo e identità collettive.
In questo senso, ogni narrazione implica una scelta: cosa includere, cosa escludere, cosa tutelare e cosa semplificare.
L’impostazione didattica mira a superare alcune derive frequenti nella comunicazione contemporanea:
– la retorica del “tipico”;
– la semplificazione folkloristica;
– l’uso di uno storytelling standardizzato e poco aderente alla realtà.
L’obiettivo non è quindi “raccontare meglio per vendere di più”, ma comprendere i meccanismi che stanno alla base della costruzione narrativa di un territorio.
Struttura e contenuti
Il corso si articola in sei lezioni online, fruibili anche on demand, con un numero ristretto di partecipanti per favorire il confronto diretto e l’analisi di casi concreti.
Il programma affronta temi che spaziano dalla teoria alla pratica:
– una ricostruzione della storia del food writing e dell’evoluzione della critica enogastronomica;
– il ruolo della voce autoriale e le questioni legate a etica, autenticità e rappresentazione;
– il rapporto tra marketing territoriale e politiche del cibo;
– l’analisi dei sistemi di tutela, come De.Co., PAT e STG, e il loro impatto narrativo;
– un caso studio dedicato a PalÉat, con focus su scelte editoriali, relazioni con i territori e sviluppo progettuale.
Il percorso si chiude con una riflessione sul passaggio dal racconto al progetto narrativo, inteso come costruzione consapevole di contenuti.
Destinatari
Il corso si rivolge a professionisti e operatori che lavorano nella comunicazione e nel racconto del territorio: autori e giornalisti, content creator, professionisti del turismo, operatori culturali, collaboratori di enti e realtà produttive.
Ma anche a chi intende acquisire strumenti critici per leggere e produrre narrazioni enogastronomiche in modo più consapevole.
Un tema sempre più centrale nel contesto attuale, in cui il turismo enogastronomico è in forte espansione e la produzione di contenuti digitali è sempre più diffusa, il modo in cui vengono raccontati cibo e territori assume un ruolo strategico.
Non si tratta solo di comunicazione, ma di rappresentazione culturale, con ricadute concrete sull’economia locale, sulla percezione dei luoghi e sulla costruzione delle identità.


Il corso si inserisce in questo scenario come uno spazio di riflessione e formazione, orientato a sviluppare competenze narrative capaci di coniugare efficacia comunicativa e responsabilità.
Le iscrizioni sono ancora aperte, con posti limitati.

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