Nicola Schiavoni Carissimo: il patriota di Manduria

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Nel 1848, dopo aver protestato contro il ritiro della Costituzione borbonica, fu arrestato e, nel 1850, condannato a trenta anni di “ferri” per cospirazione politica. Scontò la pena in diverse galere borboniche (definite da William Gladstone “negazione di Dio”).

Nel 1859, la sua pena fu commutata nell’esilio negli Stati Uniti. Tuttavia, grazie a un piano ingegnoso orchestrato dal figlio di Luigi Settembrini, fu sbarcato in Irlanda e successivamente raggiunse Londra. Rientrò in Italia dopo l’impresa di Garibaldi.

Dopo l’Unità, fu eletto deputato nel collegio di Manduria nel 1861 e nuovamente nel 1882. Nel 1886 fu nominato Senatore del Regno. Dedicò i suoi ultimi anni alla creazione della biblioteca cittadina, che intitolò al suo precettore, Marco Gatti, e morì nel 1904.

@manduriaedintorni

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