Roberto Ferri

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Ferri nasce a Taranto nel 1978. Nel 1996, si diploma al Liceo artistico “Lisippo” di Taranto e inizia a studiare pittura come autodidatta. Trasferitosi a Roma nel 1999, approfondisce la ricerca sulla pittura antica, dall’inizio del Cinquecento alla fine dell’Ottocento e si dedica alla pittura caravaggesca e a quella accademica (David, Ingres, Girodet, Géricault, Gleyre, Bouguereau, ecc.)

Nel 2006, si laurea con 110 e lode all’Accademia di Belle arti di Roma, nel corso di scenografia, per tre anni studia con Gaetano Castelli e l’ultimo anno con Francesco Zito.

Le sue opere sono veri e propri specchi dell’anima dove il corpo umano diventa il teatro di una lotta eterna tra il bene e il male, il sacro e il profano. L’artista utilizza la mitologia e la simbologia sacra come metafore delle lacerazioni interiori e dei tormenti della psiche.

Progetti come il cantiere della Cattedrale di Noto, curato da Vittorio Sgarbi, dimostrano, inoltre, come la sua arte riesce a ridare una funzione spirituale alla pittura: essa si ricollega alla grandiosità dei cantieri rinascimentali per raccontare le verità del XXI secolo.

Hanno scritto di lui: Maurizio Calvesi, Claudio Strinati, Augusta Monferini, Maurizio Marini, Francesco Buranelli, Vittorio Sgarbi, Renato Miracco, Fabio Isman, Alberto Agazzani, Marco Bussagli, Robertomaria Siena, Tiziana D’Acchille.

Le sue opere sono presenti in molte importanti collezioni private a Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Miami, Canada, New York, San Antonio, Qatar, Roma, Milano, Malta, Dublino, Boston, e il Castello di Menerbes, Provenza.

Ferri è presente nell’Enciclopedia Treccani.

Roberto Ferri

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