Dajana D’ippolito

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Dajana D’Ippolito, in arte Dajana, è un’artista savese che si distingue per un’eccezionale versatilità: è capace di unire la musica jazz con la profondità della musica sacra.

Dajana manifesta un talento precoce che consolida con la sua formazione quando, a sedici anni, vince una borsa di studio per il CET di Mogol. Dopo un’importante fase discografica a Bologna, segnata dal debutto con Peccato Reload (2009) e dal prestigioso duetto con Lucio Dalla nel brano Sei come sei, Dajana approfondisce gli studi accademici presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce.

La sua ricerca stilistica la conduce fino in Brasile, dove si esibisce nello storico locale Vinicius di Rio de Janeiro e questa esperienza culmina nell’album Un vecchio noir (2014) che le vale la vittoria ad Area Sanremo e il Premio Lunezia per il brano Clementina.

La carriera di Dajana subisce una svolta fondamentale nel 2015 quando, in seguito a una profonda conversione spirituale, decide di dedicare il proprio talento alla musica sacra e liturgica: senza rinunciare alla matrice jazz, diventa voce ufficiale in luoghi di culto iconici come la Basilica di San Giovanni in Laterano e San Giovanni Rotondo.

Questo percorso spirituale e artistico si concretizza nell’album Madre dell’Amore (2018), premiato in Spagna come miglior pubblicazione di musica cristiana, e nell’incontro in udienza privata con Papa Francesco nel 2019.

Parallelamente all’impegno artistico, Dajana abbraccia un’importante missione umanitaria come ambasciatrice di Mary’s Meals, sostenendo attivamente centinaia di bambini in Malawi.

Nel 2022 vince il premio per il miglior testo al primo Festival di Sanremo della musica cristiana e, nel 2024, anima in mondovisione la processione presso la grotta di Lourdes.

Il suo costante impegno nello studio la porta a conseguire il diploma in Canto Jazz con il massimo dei voti nel 2024, presentando una tesi dal titolo “Dio e il Jazz”.

Attualmente, l’artista è impegnata nella stesura del suo nuovo album e nello sviluppo editoriale della sua tesi, la cui pubblicazione è prevista per il 2026.

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