Viaggio tra i secoli nell’Ex Municipio di Manduria

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Manduria non sta solo ristrutturando un palazzo ma sta recuperando un pezzo della propria anima.

di © manduriaedintorniap

MANDURIA – Se le mura dell’ex Palazzo di Città potessero parlare racconterebbero una storia fatta di preghiere silenziose, accesi dibattiti politici e, purtroppo, un lungo silenzio che oggi è finalmente interrotto dal rumore dei martelli degli operai: il cuore di Manduria sta tornando a battere.

Nato originariamente come complesso conventuale tra il XVII e il XVIII secolo, questo edificio rappresentava uno dei tanti avamposti religiosi che sorgevano a ridosso o appena fuori le mura dell’antica Casalnuovo ma, con la trasformazione della società e l’Unità d’Italia, la struttura diventò il simbolo del potere civile. È tra queste stanze che Manduria ha vissuto il suo passaggio cruciale: nel 1895, quando Re Umberto I concesse ufficialmente il titolo di “Città”, l’edificio era già il fulcro amministrativo dove si progettava il futuro di una comunità in espansione e, per decenni, è stato il luogo delle decisioni, delle delibere e dell’incontro tra cittadini e istituzioni.

Con il trasferimento degli uffici comunali in sedi più ampie e funzionali, l’ex Municipio ha iniziato una lenta discesa verso il degrado e infatti per anni i manduriani hanno guardato con amarezza quelle finestre sbarrate e quegli intonaci cadenti, dell’edificio storico che si trova proprio a due passi dal Palazzo Imperiali!

Oggi, a marzo 2026, possiamo dire che la situazione è migliorata grazie a un investimento di circa 5.740.000 euro ( 5.000.000 da fondi statali e 740.000 da fondi comunali).

Proprio in queste settimane, i sopralluoghi tecnici confermano che i lavori proseguono, sia negli spazi interni che all’esterno, ad esempio nel chiostro centrale i restauratori stanno ripulendo i capitelli e riportando alla luce la pietra viva dell’architettura storica.

Il progetto punta al taglio del nastro per l’agosto 2027 e gli spazi saranno così suddivisi:

  • Il piano terra diventerà la casa del Terzo Settore e della Polizia Locale, garantendo presidio e servizi costanti ai cittadini.
  • Il primo piano, invece, sarà il tempio della cultura quindi qui troverà posto la Biblioteca Comunale, insieme all’Aula Consiliare e alle sale di rappresentanza.

L’ex Municipio si appresta dunque a diventare un “ponte” tra generazioni: un luogo dove la memoria dei padri – custodita nei libri della biblioteca -incontrerà l’impegno civile del presente.

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