Lucia Perrucci

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Lucia Perrucci

Lucia Perrucci ha studiato Lettere all’Università di Bologna e si è specializzata in scrittura cinematografica. Ha scritto e diretto alcuni cortometraggi, uno dei quali è stato premiato in diversi festival internazionali e presentato anche a New York. Insegna nella scuola secondaria di primo grado, un lavoro per cui nutre un forte legame affettivo: l’amore per l’insegnamento le è stato trasmesso dalla madre, Dorella Montanari, ex docente della scuola primaria di Manduria. Dal padre, il fotografo manduriano Mario Perrucci, ha invece ereditato la passione per il filmmaking e per la fotografia.

Come autrice, ha esordito per Mondadori nel 2022 con “La prodigiosa macchina cattura anime di Cassandra Apollinaire”, titolo che ha già catturato l’attenzione dell’editoria francese ed è stato presentato a Parigi la scorsa estate. Sempre per Mondadori è uscito anche il romanzo “Nelle case dei morti non ci sono scale” (2024), in cui l’autrice lega il suo immaginario gotico e fantastico a una storia di famiglia per parlare ai più giovani di assenza e memoria.

Dalle atmosfere gotiche e invernali, “Ali e ombre”, uscito con lo pseudonimo di Lou Archer per Il Castoro Off, racconta invece di una Bologna abitata da demoni e affronta temi come il bisogno di rinascere e la ricerca della propria identità.

Nei suoi libri torna spesso un immaginario sospeso tra gotico, fantastico e realismo emotivo. Le sue storie si concentrano soprattutto sui momenti di passaggio dell’adolescenza: la costruzione dell’identità, il confronto con il lutto e con l’assenza, il peso della memoria familiare e la possibilità di rinascere dopo una perdita. Elementi fantastici, misteriosi o perturbanti entrano così nella vita quotidiana dei protagonisti, diventando metafore delle loro paure, delle trasformazioni interiori e del difficile percorso verso la crescita.

LUCIA PERRUCCI

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