La famiglia Bianchi: i pittori di Manduria (fine ‘600-‘800)

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I principali esponenti della famiglia Bianchi, un’importante dinastia di pittori pugliesi attiva tra il XVIII e il XIX secolo, originaria di Melpignano e stabilitasi a Manduria:

1. Gaetano Bianchi (Il capostipite)

Trasferitosi a Manduria (allora Casalnuovo) alla fine del ‘600, diede inizio alla tradizione artistica familiare. Tra le sue opere figurano una Pietà a Salice Salentino e la Madonna del Carmine a Manduria.

2. Diego Oronzo Bianchi (1683–1767)

Il figlio più prolifico e noto di Gaetano. Firmava le sue opere sia in italiano che in latino (causando inizialmente l’equivoco che esistesse un altro pittore di nome Didaco).

  • Opere: Realizzò numerosi dipinti a soggetto religioso a Manduria (Chiesa del Rosario, Chiesa Madre, Scuole Pie), Massafra, Brindisi (Cattedrale) e Monopoli.

3. Giuseppe Domenico Bianchi (n. 1685)

Figlio di Gaetano, la sua attività è meno documentata. Gli è attribuito un quadro nella Cattedrale di Monopoli raffigurante il Sarcofago di san Francesco di Paola.

4. Matteo Niccolò Bianchi (1696–1777)

Figlio minore di Gaetano, ebbe una carriera singolare: divenne sacerdote e visse a Roma, dove fu insignito del titolo di conte palatino e cavaliere dello Speron d’Oro dopo aver vinto un concorso artistico indetto da Papa Benedetto XIII.

  • Opere: Una sua Annunciazione si trova a Maruggio. È ricordato anche come restauratore e autore di disegni e autoritratti.

5. Pasquale Bianchi (1733–1811)

Figlio di Giuseppe Domenico, continuò l’attività di famiglia dipingendo tele per il Duomo di Manduria e per i comuni limitrofi come Sava (Santuario di Pasano), Avetrana e Maruggio.

6. Giuseppe Bianchi

Figlio di Pasquale, fu l’ultimo della dinastia. Oltre a essere ritrattista e maestro di disegno, curiosamente si firmava anche come “orologiaio”.

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